Dopo le Mafie

Il progetto

Da febbraio 2017 l’Amministrazione Comunale ha attivato, insieme all’Associazione Circola, un progetto per la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni confiscati. Nella lotta alla criminalità organizzata, il sequestro dei beni è uno degli strumenti più potenti. Questi beni si trovano su tutto il territorio nazionale. Solo in Lombardia sono migliaia, e uno questi è la villa in via Molise a Rozzano, un immobile rimasto inutilizzato per anni. Grazie al progetto “Dopo le mafie” è possibile riqualificare e dare nuova vita a quello spazio. Si tratta di un progetto complesso e innovativo sia nella modalità di lavoro, sia come nuovo modello, culturale e operativo, condiviso tra istituzioni e cittadini, per trasformare realmente, in modo duraturo, i beni confiscati alle mafie in ‟beni comuni”, restituendoli alla comunità e mettendoli a disposizione dei progetti di crescita sociale e culturale del territorio in cui si trovano.

Con Dopo le mafie, Circola accompagna i singoli Comuni coinvolti nella presa in carico del bene confiscato che si trova nel loro territorio, nell’elaborazione di un progetto condiviso in merito al suo riutilizzo, nella definizione di strumenti di gestione nel tempo efficaci e coerenti. Nel corso del 2017 è stato realizzato un percorso in più tappe: partendo dall’informazione e dalla conoscenza delle problematiche, anche legali, burocratiche e amministrative, si è arrivati alle attività formative, culturali e partecipative che hanno visto protagonisti i cittadini, le scuole e le biblioteche, le associazioni del territorio e i singoli cittadini.

L’Associazione Promotrice:

L’iniziativa è promossa da Circola – Cultura, Diritti, Idee in movimento, un’associazione no profit nata nella primavera del 2016 con l’obiettivo di realizzare progetti di formazione, assistenza e sperimentazione sui temi della tutela dell’ambiente e del territorio, del contrasto alla criminalità organizzata, dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità, della partecipazione e dell’inclusione. Per affrontare un tema così delicato, per poter gestire la complessità in maniera innovativa servono competenze diverse, saperi eterogenei, esperienze molteplici. Per questo, Circola riunisce professionisti ed esperti di ambiti diversi tra loro che mettono a disposizione il loro bagaglio professionale e personale in uno sforzo costante di dialogo e di apprendimento reciproco. L’Associazione è stata fondata da Veronica Dini, Presidente e avvocato, Agnese Bertello – Vice Presidente, facilitatrice esperta di progettazione partecipata (per Ascolto Attivo), Annamaria Romagnolo, docente, esperta di formazione e Carmelo Di Marco, notaio (per Federnotai). Nelle diverse fasi di sviluppo del progetto, inoltre, Circola si avvale anche della collaborazione di altre figure autorevoli, tra cui Gianluca Varraso ed Enrico Mancuso (Università Cattolica di Milano), Roberto De Luca (STUDIORDL – advisory, compliance e progetti per imprese ed enti
), Stefano Boeri, Transparency International – e di artisti, fotografi, registi, giornalisti, scrittori, che affiancano in particolare i ragazzi delle scuole dei territori coinvolti.

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Materiali utili

  • Open Space Technology –  ecco a cosa ha portato questo cammino. Il 13 gennaio 2018 si è svolta, presso la Biblioteca di Rozzano, la giornata conclusiva del percorso partecipativo, per decidere quali e quante proposte presentare all’Amministrazione Comunale, sul possibile sviluppo della Villa e sul suo futuro utilizzo. Per consultare l‘Instant book della giornata e scoprire le 14 idee che sono nate dai cittadini di Rozzano, clicca qui
  • Associazione Circola: sito internet

 

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