“Rozzano SiCura”, nasce un nuovo progetto per il quartiere Aler

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News - Settembre 2010

rozzano sicuraIl quartiere Aler di Rozzano, 6 mila alloggi popolari e circa 20 mila residenti, è al centro del nuovo progetto Rozzano SiCura promosso dall’Amministrazione Comunale e cofinanziato da Fondazione Cariplo.

 

 

Educazione alla legalità, sostegno alle famiglie, sviluppo dell’imprenditorialità e riqualificazione urbana: sono alcune delle azioni messe in campo all’interno del quartiere Aler grazie al progetto di coesione sociale Rozzano SiCura.

L’obiettivo del progetto, a cui il Comune partecipa con un investimento economico di circa 400 mila euro, è quello di rispondere ai bisogni di un quartiere centrale della città, e in cui oggi risiede circa la metà della popolazione di Rozzano. L’iniziativa ha ricevuto un finanziamento di 635 mila euro da parte di Fondazione Cariplo e avrà una durata triennale.

Particolare attenzione sarà riservata alle donne e ai giovani, per i quali verranno potenziati i servizi di orientamento lavorativo e i percorsi formativi. Sono previsti interventi personalizzati per l’accompagnamento al lavoro e forme di microcredito, oltre all’apertura di un nuovo sportello sull’auto imprenditoria che potrà diventare punto di riferimento nel quartiere per il lavoro autonomo e le microimprese.

Per le famiglie sarà allestito uno spazio dedicato al gioco dei piccoli, con la collaborazione di mamme e nonne, dove sarà anche possibile avere, gratuitamente, consigli e confronti  con psicologi esperti. Il progetto prevede interventi di mediazione dei conflitti con operatori sociali e legali. Si concentra, inoltre, sull’educazione civica e la promozione della legalità. In collaborazione con le scuole saranno promosse campagne informative rivolte soprattutto ai giovani Si potenzieranno inoltre servizi già consolidati come le attività pomeridiane degli “spazi cre-attivi” per i ragazzi delle scuole medie, e le attività ricreative e sportive in collaborazione con gli oratori.

Anche i momenti di aggregazione nel quartiere diventano occasioni per rafforzare i legami sociali e comunitari. In previsione ci sono quindi rassegne teatrali nei cortili, animazioni per bambini, spettacoli con artisti di strada e occasioni di approfondimento culturale.

“Perseguiamo una politica di riqualificazione urbana e strutturale attraverso la partecipazione attiva di tutti gli abitanti – commenta il sindaco Massimo D’Avolio – il Comune ha scelto di investire in questo progetto per promuovere una nuova cultura dell’essere cittadini, in cui ogni singola persona è riconosciuta e valorizzata come titolare di un progetto di benessere”.

“Nel periodo che stiamo vivendo c'è chi ritiene che sia rischio addirittura la coesione sociale. Se queste maglie si sfaldano, se il tessuto sociale non regge, se le persone non hanno più la consapevolezza di poter avere un paracadute, inevitabilmente lo stato d’animo del Paese crolla - dice il presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti - Le Fondazioni come la nostra dunque hanno in questo momento di difficoltà un impegno ancor più forte, contribuire nel rafforzare la coesione sociale, l'opera, quella concreta la svolgono poi le organizzazioni, le istituzioni, come il comune di Rozzano, che a livello locale lanciano iniziative che cercano di dare prospettiva al futuro".

Una grande festa nel quartiere, sabato 18 settembre, è stata l'occasione per dare il via al progetto

 

 

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