A tu per tu con Armando Spataro in biblioteca
Il caso Tobagi e le Brigate Rosse, il sequestro di Abu Omar, la 'ndrangheta al Nord: sono alcune delle inchieste più scottanti dirette in prima persona e raccontate da Armando Spataro in "Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa”. L’autore presenta il suo ultimo libro mercoledì 6 ottobre, alle ore 21 in Cascina Grande.
“Ne valeva la pena. Storie di Terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa” è l'ultimo libro scritto da Armando Spataro, magistrato e procuratore della Repubblica aggiunto presso il tribunale di Milano e coordinatore del gruppo specializzato dell'antiterrorismo.
L’autore sarà a Rozzano per presentare il suo libro mercoledì 6 alle ore 21 presso la sala conferenze della galleria Rudh, Centro culturale Cascina Grande, in via Togliatti. L’ingresso alla serata è libero.
L’opera ripercorre le indagini sul sequestro di Abu Omar, l'imam egiziano sequestrato a Milano nel 2003 dai servizi segreti americani in accordo con esponenti dei servizi italiani. Abu Omar fu poi trasferito al Cairo e sottoposto a torture. La vicenda Abu Omar - di cui molti retroscena vengono svelati in queste pagine - è una delle tante inchieste svolte da Armando Spataro in 34 anni di attività professionale, dalle indagini sulle Brigate Rosse e Prima Linea a quelle sulla 'ndrangheta trapiantata in Lombardia, per finire con quelle sul terrorismo internazionale.
Magistrato dal 1975, Spataro ha sempre lavorato alla Procura della Repubblica di Milano, dove dal 2003 è Procuratore Aggiunto. Dal 1998 al 2002 è stato componente del Csm. Si è occupato di terrorismo interno, di criminalità organizzata e mafia, di terrorismo internazionale. È autore di saggi e di pubblicazione di carattere scientifico in materia di criminalità organizzata e terroristica, di tecniche investigative e procedura penale
Quella di Spataro è una voce chiara e autorevole sulle complesse trame che si sono intrecciate in Italia negli ultimi decenni. Conduce l’incontro il giornalista Mario Portanova.
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