Per gli over 65 un nuovo servizio ad alta connettività
“Anziani connettiamoci” è l'innovativo progetto messo a punto dal Comune per garantire servizi e assistenza domiciliare alle persone anziane.
Il benessere degli anziani è il tema centrale del protocollo di intesa firmato dal sindaco Massimo D’Avolio e dai rappresentati locali dei sindacati dei pensionati SPI, CGIL, FNP, CISL UILP e UIL. Tra gli interventi inseriti nell’accordo c’è “Anziani connettiamoci“, un nuovo progetto pensato su misura per le persone anziane che hanno bisogno di assistenza domiciliare. Il progetto partirà a breve in via sperimentale, è cofinanziato dalla Provincia di Milano e il Comune vi ha investito una cifra che si aggira intorno ai 20 mila euro.
La parola chiave è “connettiamoci”, grazie alle moderne tecnologie e all’uso di un semplice video interattivo l’anziano potrà mettersi direttamente in contatto da casa con i volontari della centrale operativa che avrà sede in via Garofani. Attraverso un semplice sistema informatico si potrà richiedere assistenza sanitaria in caso di bisogno ed usufruire di alcuni servizi come la consegna della spesa a domicilio, la richiesta di una ricetta medica urgente e l’intervento di un artigiano per piccoli lavori di manutenzione domestica.
Il progetto “Anziani connettiamoci” prevede, inoltre, l’installazione all’interno dell’abitazione della persona anziana di particolari sensori che inviano un allarme alla centrale operativa qualora vengano rilevate situazioni pericolose, ad esempio nel caso di una fuga di gas.
Oltre a potenziare il servizio di assistenza domiciliare, con la firma del protocollo l’amministrazione comunale garantisce anche interventi di sostegno come l’erogazione dei buoni socio assistenziali e lo sportello badanti. Quest’ultimo, in particolare, è stato aperto in collaborazione con l’Agenzia Formazione Orientamento al Lavoro per aiutare le famiglie nella ricerca di assistenti familiari adeguatamente preparati e in regola. Dal Comune via libera anche allo stanziamento di risorse destinate all’integrazione delle rette di ricovero in strutture protette per gli anziani non autosufficienti e i per i casi più gravi. Garantito inoltre il supporto al funzionamento dei cinque centri anziani del territorio con una vasta gamma di servizi per la terza età: dai soggiorni climatici e terapeutici ai corsi di ginnastica, dalle iniziative per il tempo alle attività culturali.
“La firma di questo protocollo conferma una consolidata tradizione di rapporti positivi tra le Istituzioni e le realtà sociali del territorio - spiega il sindaco massimo D’Avolio - A fianco di interventi specifici di supporto alle condizioni di fragilità e non autonomia, vogliamo promuovere una cultura che valorizza la persona anziana come soggetto sociale di una comunità solidale, dando risalto anche alla rete del volontariato, da sempre molto attivo a Rozzano”.
“La qualità dei servizi sociali è una delle chiavi dello sviluppo della città – spiega Miriam Pasqui, assessore alle politiche per la terza età – per dare risposte sempre più adeguate e personalizzate ai bisogni individuali è importante proseguire l’attività intrapresa dal Comune di realizzare un sistema di servizi che renda possibile una vera integrazione tra interventi di natura socio-assistenziale e sanitaria”.
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