Il 5 per mille per le attività sociali del Comune
E’ stata confermata anche per il 2011 la possibilità di destinare, nella dichiarazione dei redditi, una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ai servizi sociali comunali.
Sostegno agli anziani non autosufficienti e alle persone con disabilità, contrasto della povertà e della grave emarginazione, fondo anticrisi a supporto delle famiglie in difficoltà a fronte di disoccupazione e riduzione del reddito. Sono queste le specifiche aree di intervento nelle quali l’Amministrazione Comunale convoglierà il 5 per mille che i cittadini rozzanesi sceglieranno di destinare al Comune di Rozzano con la dichiarazione dei redditi.
In alternativa al sostegno al volontariato e alla ricerca, anche quest’anno è possibile infatti destinare la quota del 5 per mille dell’IRPEF relativa al periodo di imposta 2010, per le attività sociali del Comune.
Firmando nel riquadro “attività sociali svolte dal Comune di residenza”, che figura sui modelli di dichiarazione dei redditi, i residenti a Rozzano contribuiranno a sostenere direttamente le persone che versano in difficoltà aiutando i servizi sociali del Comune ad alleviare le situazioni di maggior disagio economico ed intervenire a favore degli anziani, dei disabili, dei nuclei famigliari numerosi e disoccupati.
“Destinare il 5 per mille ai servizi sociali del Comune è un modo efficace per mantenere sul territorio una parte, seppur piccola, dell’Irpef versato e di aiutare le famiglie in difficoltà del nostro Comune, senza entrare in competizione con le tante associazioni di volontariato e realtà sociali che, con funzioni e competenze diverse, sono presenti a Rozzano - commenta il sindaco Massimo D’Avolio.
“Ad una crescente richiesta di aiuto da parte delle famiglie non corrisponde, purtroppo, un commisurato incremento di risorse da parte dello Stato che, al contrario, ha tagliato il fondo nazionale per le politiche sociali del 50% – aggiunge Miriam Pasqui, assessore alle politiche sociali – Ecco perché l’apporto che può derivare dal 5 per mille risulta ancor più essenziale che in passato”.
La scelta di destinare il 5 per mille non comporta maggiore spesa a carico del contribuente e non è alternativa all’8 per mille. Entrambe possono essere espresse.
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