Sciopero dei sindaci, il Comune di Rozzano ha aderito alla protesta promossa da Anci

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News - Settembre 2011

sindaco_scioperoGiovedì 15 settembre si è tenuto il primo sciopero dei sindaci d’Italia. “Ho chiuso simbolicamente l’ufficio anagrafe e di stato civile – dichiara il sindaco Massimo D’Avolio. Nella lettera aperta ai cittadini spiego i motivi della protesta e di come i continui tagli economici effettuati dallo Stato ci costringano ad aumentare le tariffe locali.”

 

L’Amministrazione Comunale ha aderito alla mobilitazione promossa dall’Anci che vede i primi cittadini protagonisti nello sciopero e nella restituzione delle deleghe di ufficiali di Stato Civile ai Prefetti.  

Una protesta molto forte che segue la  grande mobilitazione dei sindaci del 29 agosto scorso  a Milano e ribadisce con fermezza che il testo dell’ultima manovra economica del Governo non risponde alle attese degli Enti Locali. L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ha raccolto l’invito dei sindaci lombardi a proseguire nella protesta e ha promosso una serie di azioni per la giornata del 15 settembre.

“Le manovre finanziarie effettuate dal Governo in questi ultimi mesi  penalizzano ancora una volta i Comuni – commenta  il sindaco Massimo D’Avolio. I nostri sforzi sono indirizzati nel  mantenere la qualità dei servizi  e abbiamo come obbiettivo di limitare  l’aumento  delle tariffe. Gli Enti Locali sono duramente colpiti dai mancati trasferimenti dello Stato e il  prossimo anno avremo maggiori difficoltà nel far quadrare i bilanci.  

Siamo stati costretti ad effettuare la modifica della quota relativa a servizi di primaria importanza
come la refezione scolastica e obbligati, per il secondo anno consecutivo,  ad adeguarne i costi mai aumentati nei dieci anni precedenti. Le discutibili scelte economiche di questo Governo si ripercuotono  unicamente sui cittadini e sulle famiglie già duramente colpite dalla crisi economica.”

Ogni anno i Comuni italiani portano soldi alle casse dello Stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare queste risorse ed i Comuni , di conseguenza, sono costretti ad aumentare le tariffe locali e a chiudere i servizi.

Lo sciopero non è l’unica decisione assunta dal direttivo nazionale di ANCI.  Attraverso i Consigli delle autonomie locali sarà effettuato il ricorso alla Corte Costituzionale contro l’articolo 4 della manovra, che impone la vendita delle società pubbliche.

 

Lettera aperta del sindaco a tutti i cittadini

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