Case popolari, 1000 famiglie in graduatoria

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News - Marzo 2010

alerPioggia di domande per un alloggio popolare. I cittadini che hanno partecipato al bando 2009 per l’edilizia economica e popolare possono consultare on-line la posizione assegnata in graduatoria.

 

 

Politiche abitative come specchio dell’evoluzione della società. In un periodo in cui aumentano le difficoltà economiche delle famiglie, gli affitti del libero mercato salgono e la precarietà lavorativa è crescente, il numero delle persone che fanno domanda per un alloggio popolare a Rozzano si mantiene sempre alto.

Più di mille persone sono entrate nella graduatoria definitiva emessa questo mese dall’ufficio casa del Comune. Un grande numero di cittadini a fronte dei circa 100 alloggi Aler che si rendono disponibili ogni anno.

Risultato dell’integrazione delle domande inoltrate lo scorso anno e dei rinnovi degli anni precedenti, la graduatoria riferita al bando 2009 si può consultare sia in ordine alfabetico che di punteggio.

Nelle prime posizioni in graduatoria ci sono soprattutto persone anziane e disabili, ma anche molte persone singole, spesso ragazzi giovani che desiderano allontanarsi dal nucleo famigliare d’origine e puntano ad un alloggio popolare.

Numerosi anche i casi di sfratto, presentati soprattutto in fase di ricorso. Non sono tanti, invece, i nomi stranieri concentrati nelle prime posizioni anche se il numero dei cittadini stranieri entrati quest’anno in graduatoria è comunque significativo in proporzione alla popolazione rozzanese.

Segni dei tempi e di una città che cambia secondo il sindaco Massimo D’Avolio – “Il problema della casa non riguarda solo le famiglie emarginate o che vivono nel disagio sociale. Aumentano sempre di più i casi di famiglie normali, che non possono più pagare gli affitti chiesti dal mercato. La questione abitativa è ai primi posti dell’agenda politica e prosegue l’intervento dell’amministrazione comunale per risolvere morosità e abusivismo, situazioni che costituiscono un reato e una prevaricazione nei confronti di chi rispetta le regole”.

Anche quest’anno, purtroppo, registriamo un’effettiva discrepanza tra la reale disponibilità degli alloggi e il numero delle domande pervenute – aggiunge l’assessore alle politiche abitative Miriam Pasqui – fortunatamente riusciamo a salvaguardare alcune condizioni di fragilità e ad aiutare le categorie più bisognose della popolazione come gli anziani, le persone con disabilità e le famiglie che hanno subito uno sfratto. Ma il nostro obiettivo rimane quello di rispondere alla crescente domanda di alloggi e di venire incontro ai cittadini che posseggono i requisiti per entrare in graduatoria”.

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