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Oasi Smeraldino, 20 anni di natura, biodiversità e impegno civico

Per il compleanno dell'Oasi Smeraldino, domenica 29 marzo, incontri con le associazioni naturalistiche, street food etico, visita guidata, momenti dedicati alla fauna selvatica e liberazione di ricci curati dal WWF

Categorie:
Ambiente

Data :

26 marzo 2026

Oasi Smeraldino, 20 anni di natura, biodiversità e impegno civico
Municipium

Descrizione

Un compleanno importante per l’Oasi Smeraldino. La prima e più grande area naturale protetta del territorio celebra i suoi primi 20 anni con una giornata di festa aperta a tutta la cittadinanza, in programma domenica 29 marzo dalle ore 10 alle 18.

L’appuntamento, curato dall’associazione A.P.E. Natura, si terrà all’interno dell’Oasi situata a Valleambrosia con ingresso da via Monte Amiata 38 bis. Durante la giornata saranno presenti stand di associazioni impegnate nella tutela degli animali liberi e dei rifugi, spazi dedicati all’artigianato e proposte di street food etico e sano.

Il programma prevede alle ore 11 una visita guidata all’interno dell’Oasi, su prenotazione, per scoprire la storia e la ricchezza naturalistica dell’area. Nel pomeriggio, alle ore 16, è in calendario l’incontro pubblico “Animali selvatici in città” con il centro di recupero animali selvatici del WWF di Vanzago, mentre alle ore 16.30 si terrà un momento particolarmente atteso: la liberazione di alcuni ricci curati dal centro di recupero del WWF.

“L’Oasi Smeraldino rappresenta uno dei progetti ambientali più significativi realizzati nella nostra città negli ultimi decenni – dichiara il sindaco Mattia Ferretti – In vent’anni questo luogo è diventato un simbolo concreto di rinascita, di cura del territorio e di partecipazione civica. Un’area che un tempo era occupata da una discarica e che oggi si presenta come un patrimonio di biodiversità, un polmone verde accessibile a tutti e uno spazio di educazione ambientale per le nuove generazioni. Quest’anno celebriamo non solo un anniversario importante, ma anche un esempio concreto di come la comunità possa prendersi cura del proprio ambiente e costruire valore per il futuro”.  

L’oasi si estende su circa 22 ettari e ospita oltre 20mila alberi e arbusti autoctoni, tra cui pioppi, biancospini, aceri campestri, sambuchi, carpini e noccioli. Tra i suoi tesori naturalistici spicca anche una quercia ultracentenaria, sopravvissuta alle vicissitudini di questo luogo prima della sua trasformazione in area protetta.

Dal 2006 la gestione è affidata dal Comune all’associazione A.P.E. Natura, che in questi anni ha garantito un presidio costante dell’area, la tutela della fauna e della flora e numerose attività di educazione ambientale grazie all’impegno dei volontari.

“L’Oasi è oggi una risorsa fondamentale per la città – sottolinea l’assessore al verde Lucia Galeone - Non solo custodisce habitat preziosi ma svolge anche un ruolo chiave nel miglioramento della qualità dell’aria, nell’assorbimento della CO₂ e nella produzione di ossigeno. I cosiddetti beni ecosistemici, dall’impollinazione alla purificazione dell’acqua nelle zone umide, rendono questo luogo un alleato concreto per la salute dell’ambiente e delle persone”. 

Negli ultimi anni l’area ha assunto un ruolo ancora più importante come connessione naturale per la biodiversità locale, anche grazie alla tutela del corridoio faunistico del Lambro Meridionale e in particolare della Lanca di Pizzabrasa, nodo ecologico strategico all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. 

All’interno dell’Oasi si è registrato infatti il ritorno di diverse specie, tra cui tasso, capriolo, volpe e riccio, oltre alla presenza di un’avifauna di pregio come averla piccola e usignolo di fiume. Specie simbolo resta però il rospo smeraldino, piccolo anfibio la cui presenza nelle zone umide all’interno dell’Oasi è aumentata negli ultimi anni. Si tratta di una specie protetta dalla Convenzione di Berna, un’ulteriore conferma del valore ambientale dell’area.

L’Oasi Smeraldino si conferma come un ecosistema vivo e in evoluzione che, dopo vent’anni di cura e attenzione, continua a crescere e a restituire alla città benefici ambientali e sociali.

Per informazioni e per prenotazioni della visita guidata, del pranzo e della partecipazione al momento di liberazione dei ricci è possibile contattare l’associazione A.P.E. Natura al numero 3388713534.

Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026, 09:58

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